Ma che m’importa di te che sei all’altro capo del mondo? Che faccio a fare pensieri con te, chè tanto non mi sei accanto. Non posso farci affidamento, non posso toccarti, non posso stringerti, non posso viverti. Non ha affatto senso.
E non voglio essere un oggetto usa-e-rimetti-a-posto perchè ho un cuore che fortunatamente non si accende e spegne ad intermittenza come faresti tu con l’intterruttore della luce.
Non sono un vestito da indossare, un corpo da sentire, un film comico, o l’artista del momento. Non sono nemmeno un soprammobile, che sorride a comando.
Mi dici che è bello viversele le cose. Certo, anche io lo penso, e l’ho fatto.
Ma la verità è che non ho fiducia in niente che non mi dia fiducia.
La verità è che ho smesso di credere che qualcuno possa darti qualcosa di bello per quello che sei…. quando te lo da, lo fa perchè per lui quello è il tempo di mangiare la mela. Poi magari l’appoggio su un fazzolettino e ci ripasso, ci dò un altro morso… poi non ho più fame. La mela è finita.
E non so quanto resisterò, perchè sembra un gioco corda che tira a vuoto.
Perchè il tempo per amare me è adesso.